| Le decisioni di fine vita in tenera età |
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| venerd́ 05 giugno 2009 | |
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Le questioni legate alla fine della vita, che sembrano tanto intricate, appaiono invece di una semplicità elementare se confrontate a un’altra situazione, ben più spinosa: le decisioni di fine vita nel caso dei minorenni. Anche in questo caso il problema giuridico è preceduto da quello etico, su cui si concentra il dibattito. Senza pretendere di mettere fine alle discussioni, una ricerca recente suggerisce in particolare che l’approccio migliore da parte dei genitori è coinvolgere i figli malati nelle decisioni, anziché tenerli all’oscuro delle loro condizioni e prospettive. La sperimentazione, condotta su pazienti adolescenti affetti da Hiv al Children’s National Medical Center di Washington e al St. Jude Children’s Research Hospital di Memphis, è stata pubblicata sulla rivista Pediatrics, e arriva alla conclusione che l’ansia e i problemi nelle decisioni diminuiscono quanto più migliora la comunicazione, in particolare con i genitori. Insomma, il principio dell’empowerment dovrebbe valere anche per i minori. Leggi l’articolo originale sulla rivista Pediatrics e l’approfondimento sul sito Partecipasalute. |



